PIOGGIA DI MOZIONI SUI MALCAPITATI CONSIGLIERI

L'ordine del giorno del Consiglio Comunale del 23 novembre prevedeva la discussione di numerose mozioni: sulla lotta all'omofobia, sull'esposizione del crocefisso nei locali pubblici e nelle aule scolastiche (tre mozioni), sulle coppie di fatto, sul testamento biologico, sul "giorno della libertà", per l'istituzione di una commissione comunale antimafia, sull'acqua,e chi più ne ha più ne metta.

Quanto e come c'entrino tutte queste rispettabilissime questioni sulla vita quotidiana dei cittadini di Rozzano (eccetto la questione sicurezza, di cui fa parte anche la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, sempre che siamo ancora in tempo), non è dato comprendere: non si tratta di questioni locali, suscettibili dicostituire oggetto di un'attenta discussione finalizzata alla ricerca della miglior soluzione amministrativa nell'interesse della gente. Si tratta di questioni "nazionali", di mozioni spesso calate dall'alto dai vertici dei partiti a livello nazionale o regionale.

Quel ch'è più grave, si tratta in quasi tutti i casi di iniziative adottate in ordine sparso, senza una preventiva istruttoria, senza nessuna circolazione di informazioni fra le forze politiche consigliari, sicché è lecito concludere che spesso vengono presentate al solo scopo di tentare di muovere le pedine, di modificare gli schieramenti, di portare a casa una deliberazione vuota di contenuti ma buona per operazioni di immagine. Quando si dice perdere tempo...

Francamente, e con tutto il rispetto delle questioni politiche di rilievo nazionale, non ritengo che il dibattito su questi contenuti rappresenti un buon servizio reso ai Cittadini Elettori: sono loro, non i partiti nazionali, i nostri datori di lavoro. E hanno quindi il diritto di vedere i Consiglieri Comunali impegnati su concreti problemi amministrativi.

In vista del Consiglio del 30 novembre, la situazione è perfino peggiorata, poiché le mozioni sul crocefisso sono diventate cinque, le mozioni sull'acqua due, e in più ci si sono infilate dentro due mozioni sulla sicurezza (queste ultime, e una in particolare, risulteranno probabilmente gradite al sindaco e all'assessore che delle ronde rossopadane si sono già resi protagonisti).

Dunque, anziché correggere il tiro, si peggiora la situazione, e la Presidenza del Consiglio vistosamente annaspa senza sapere che pesci pigliare.

In questo frangente, il gruppo consigliare di "Aria Pulita" e "Rozzano Cinque Stelle" non potrà che rivolgere, stasera stessa, un forte richiamo al senso di responsabilità dei Consiglieri Comunali, ricordando nel contempo al Presidente il suo dovere di far funzionare la Conferenza dei Capigruppo, per restituire al Consiglio quell'utile fase istruttoria che finora è venuta a mancare. E si vede...