SENZA QUALITA'

Piano Generale di Sviluppo, bilancio di previsione 2010, bilancio consuntivo 2009: sono questi passaggi più importanti dell’attività del Consiglio Comunale nella prima metà del 2010.

Seguirà  a breve il Piano di Governo del Territorio, la cui discussione preliminare è iniziata la scorsa settimana e non promette nulla di buono, per la mancanza di qualsiasi disponibilità dell’amministrazione a confrontarsi, discutere e magari modificare gli orientamenti già assunti.

La maggioranza ha superato di slancio gli ostacoli, nonostante qualche scricchiolio e un episodio curioso e tuttora non chiarito, come il violento alterco avvenuto nell’atrio del Centro Civico fra un assessore e un esponente di una lista civica.

 Le opposizioni, dal canto loro, hanno svolto appieno il proprio ruolo di controllo, ma si sono sempre scontrate con la ferrea volontà della maggioranza stessa di imporre il proprio punto di vista, rigettando anche le critiche e le proposte più ragionevoli e costruttive.

In questo clima ostile, non ci è rimasto che rifiutare costantemente di partecipare al voto, in presenza di forzature e di passaggi di dubbia legittimità.

Analogamente si sono comportate le altre forze di opposizione, con le quali abbiamo lavorato ricercando, dovunque possibile, quel raccordo e quell’unità di intenti che, nonostante i numeri sfavorevoli in Consiglio, possono creare qualche problema alla maggioranza e quindi recare qualche beneficio ai cittadini.

Nel dibattito sul Piano Generale di Sviluppo, prima, e sul bilancio, poi, abbiamo vanamente atteso e sperato che la giunta comunale si esprimesse, che gli assessori (soprattutto i nuovi) facessero sentire la loro voce, esplicitassero i loro progetti e su questi si confrontassero con il Consiglio Comunale.

Sarebbe stato interessante anche ascoltare qualche contributo da parte dei consiglieri di maggioranza: ma, a parte la qualche intervento per onor di firma, abbiamo registrato un assordante silenzio generale da parte di un’amministrazione assai povera di talento e di qualità.

Ci sono consiglieri e assessori che tacciono sempre, e che dall’inizio della legislatura amministrativa non hanno ancora fatto un solo intervento in Consiglio Comunale. Nella giunta, in particolare, sembra che vi sia chi ha diritto di parola e chi no: e non sempre chi parla riesce a dare a chi ascolta la dimostrazione di essere all’altezza del compito.

Del resto, anno dopo anno il bilancio comunale perde di importanza rispetto al giro d’affari delle aziende partecipate: un intricato coacervo sul quale non siamo riusciti ad ottenere, per l’assoluta sordità e chiusura della maggioranza su questo argomento, l’istituzione di una commissione di studio che facesse chiarezza su questa materia, che ha risvolti assai preoccupanti per l’equilibrio finanziario del Comune.