TANTO TUONÒ CHE PIOVVE…

 

 

È ufficiale: l’A.M.S.A. ha depositato la propria richiesta di costruire un inceneritore nel Parco Sud, in un’area situata fra Milano, Opera e Quinto de’ Stampi.

Ce lo comunicano, dando ampio rilievo alla notizia, i quotidiani a diffusione nazionale.

Visto che per qualche anno i cittadini non andranno a votare, potremmo dire che non c’era momento più propizio, dopo che, con la consueta ipocrisia, i politicanti di destra e di sinistra si erano stracciati le vesti per promettere in campagna elettorale che al Parco Sud sarebbe stata risparmiata questa bruttura.

Intanto, però, si era alacremente lavorato per predisporre tutto ciò che serviva a questo impianto, di cui si parla da anni e anni (qualcuno infatti rcorderà che nel 1997 fu stipulato un accordo fra i sindaci di Milano e Rozzano allora al governo - Albertini e Malinverno - per lo sfruttamento del calore generato dall’inceneritore per il teleriscaldamento del quartiere ALER). Non solo: è stata poi predisposta la viabilità d’accesso, con la costruzione - oggi in corso di completamento - dello svincolo autostradale a servizio del Centro Commerciale Fiordaliso; contestualmente, il Comune di Rozzano ha varato un ambizioso piano di estensione dell’impianto di teleriscaldamento nel territorio comunale: un piano che, come ho avuto occasione di affermare in Consiglio Comunale, postulava la presenza di un impianto di generazione di calore vendibile a basso prezzo, quale condizione indispensabile per essere economicamente sostenibile e conveniente.

Ricordo bene che, di fronte alle mie recise affermazioni in merito, qualche Consigliere della maggioranza si è messo a ridere. Mi auguro che, di fronte alle reazioni indignate dei Cittadini mortificati e presi in giro, la voglia di ridere gli passi.

Nessuno mi toglie dalla testa che, dietro le quinte e senza distinzione di orientamenti politici, si sia lavorato a lungo per realizzare questo intreccio politico-affaristico, che per i soliti noti costituirà una durevole fonte di guadagno, alle spalle degli ignari Cittadini, sulle cui teste ricadranno soltanto i danni di queste scelte: l’inquinamento atmosferico, i danni alla salute, l’incessante andirivieni dei camion della spazzatura.

Questi Cittadini potrebbero essere considerati vittime non incolpevoli, se al momento di scegliere con il voto i loro Amministratori avessero potuto conoscere questi retroscena: ma purtroppo un sistema di informazione talmente asservito da essere ormai ridotto a strumento di pura propaganda ha reso loro impossibile una scelta consapevole.