DAL CONSIGLIO COMUNALE - REGISTRAZIONI AUDIO

Sessione di bilancio

La sessione di bilancio si è aperta e chiusa tra i fumi dell'inceneritore, poiché proprio alla vigilia della discussione del bilancio di previsione si è diffusa la notizia del suo futuro insediamento nel Parco Sud, non lontano dalla nostra città. Nel nostro intervento, abbiamo preso spunto dalla difesa d'ufficio di Filippo Penati che Massimo D'Avolio aveva appena finito di sviluppare:

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Nella discussione sulle modalità di gestione del dibattito, abbiamo inutilmente chiesto l'illustrazione delle scelte di bilancio dei singoli assessorati (nessuna risposta, come si vedrà):

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Proprio all'inizio della sessione di bilancio, si è aperta una crepa nella maggioranza, sotto forma di mozione presentata dalla lista civica "Uniti per Rozzano" per il rinvio degli aumenti delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi: mozione che il Partito Democratico ha cercato inutilmente di far ritirare, e che poi invece è stato costretto a votare insieme a tutti i gruppi consigliari (naturalmente sui riflessi economici della questione si è amabilmente sorvolato...).

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E' bene precisare che in occasione della discussione del bilancio di previsione 2010 e del consuntivo 2009 il consigliere comunale di Aria Pulita / Rozzano Cinque Stelle non ha certamente dato il meglio di sé.

Molto più efficaci sono stati l'indipendente Ermanno Valli e la leghista Cristina Perazzolo, che con alcune puntuali obiezioni tecniche ha gettato lo scompiglio nella maggioranza e l'ha costretta al rinvio dell'approvazione del documento contabile per porre nel frattempo rimedio ad alcuni errori tecnici.

Noi abbiamo evidenziato l'assoluta mancanza di interventi politici e di dichiarazioni programmatiche da parte della giunta e della maggioranza. Gli interventi nel dibattito dei consiglieri di maggioranza sono consistiti in grige e anonime letture di compitini preconfezionati.

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Di fronte a una situazione poco chiara, abbiamo rivendicato (come gli altri gruppi delle opposizioni) la legittimità della nostra non partecipazione al voto:

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Nel corso del dibattito, coerentemente con le nostre convinzioni in materia di alienazione degli alloggi ALER, abbiamo espresso parere favorevole alla dismissione di alcuni alloggi di proprietà comunale:

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Abbiamo auspicato che le questioni (molto sensibili) relative alle scuole materne venissero trattate con molta attenzione:

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Abbiamo inutilmente chiesto chiarimenti sulla Società "Publicompost", nostra vecchia conoscenza, implicata nel "crac" della Società "Genia spa", la multiservizi del Comune di San Giuliano Milanese:

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Nell'ultimo intervento nel dibattito, non potevamo che esternare tutta la nostra delusione per l'andamento del dibattito:

afasia e distrazione

Per chiudere il cerchio, a proposito dell'inceneritore si sono discussi e votati due distinti ordini del giorno: alla fine è passato, ovviamente, quello proposto dalla giunta, che però a nostro giudizio peccava di genericità, mentre erano assolutamente necessarie posizioni più nette: ma la più grande iattura, secondo noi, era il rischio di offrire alla cittadinanza il triste spettacolo di un consiglio spaccato e diviso su una questione che (se veramente alle forze politiche stesse a cuore il problema) richiederebbe il massimo di unità per poter sperare in risultati concreti. Inutile dire che lo scenario più deprecabile è proprio quello che si è materializzato al momento della votazione.

Nel primo intervento nel dibattito sugli ordini del giorno contro la realizzazione dell'inceneritore nel Parco Sud, abbiamo evidenziato che non bastava una generica dichiarazione di contrarietà:

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Nel nostro secondo intervento abbiamo comunque auspicato la convergenza su un ordine del giorno unitario e condiviso:

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E infine abbiamo votato favorevolmente a entrambe gli ordini del giorno:

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Seduta del 17 maggio 2010

In apertura di seduta, non siamo andati oltre a una dichiarazione di solidarietà con le altre forze di opposizione su una questione procedurale; abbiamo preferito commentare un comunicato della CGIL-FP che richiamava l'attenzione dei gruppi consigliari sulla situazione dell'ufficio personale. Non abbiamo inteso entrare nel merito della dialettica sindacale interna (su cui ritengo che il consiglio comunale debba astenersi dall'intervenire), ma abbiamo denunciato la pervicacia dell'amministrazione nel procedere disinvoltamente secondo le "solite", note modalità di cooptazione. Inutile aggiungere che le nostre garbate richieste di chiarimento non hanno avuto risposta alcuna:

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L'ordine del giorno presentato unitariamente dalle forze di opposizione, tendente ad ottenere la nomina di una commissione di studio, che si occupasse di dipanare l'intricato coacervo delle società partecipate, si è o ovviamente scontrata con l'ostracismo della giunta e della maggioranza (in cui però si è rilevata la timida dissociazione della lista civica "Uniti per Rozzano", che ci ha gratificati di una benevola e significativa astensione).

cc_17_05_odg_commissione_di_studio

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Sulla questione della pubblicazione dei redditi dei membri dei consigli di amministrazione delle società partecipate si è celebrato un rituale degno della vecchia politica: due ordini del giorno, uno della Lega e uno del Partito Democratico, praticamente sovrapponibili, non sono stati ricondotti a un testo unitario, ma sono stati bensì votati separatamente. Come si può rilevare ascoltando la nostra dichiarazione di voto, ci siamo sottratti al solito "teatrino", in omaggio al pragmatismo che deve secondo me caratterizzare una lista civica, a abbiamo votato per entrambe gli ordini del giorno in senso favorevole.

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