LA CONSEGNA DEL NUOVO ORARIO

 

PRESIDE - Posso consegnarle il nuovo orario, professoressa?

PROFESSORESSA - Oh! Che onore! Me lo consegna lei personalmente?

PRESIDE - Sì: anche perché volevo farle notare che abbiamo accolto la sua richiesta di avere il sabato libero. Sa, la vicepreside ha fatto i salti mortali per accontentarla: ma lei ci teneva tanto, e poi - devo dirlo - lei è una persona che collabora, sempre presente, i ragazzi sono contenti…

PROFESSORESSA - Grazie! Mi faccia guardare… Ma… Eh no! Questo no, non me lo doveva proprio fare!

PRESIDE - Che cosa, scusi?

PROFESSORESSA - Ma come, che cosa? Non vede tutte queste seste ore? E poi… Ma guardi! C'è anche un'ora buca!… E una prima ora a disposizione! No, questo è troppo, con tutto quello che faccio per la scuola… Io mi sono sempre data da fare, mi sacrifico, sono sempre presente, arrivo in orario, e in cambio… Dopo tanti anni che lavoro in questo istituto…

PRESIDE - Si calmi, signora, una cosa alla volta…

PROFESSORESSA - Si calmi un accidente! Ah, ma non finisce qui, io vado al sindacato... Tanto per incominciare: le ore buche sono illegali…

PRESIDE - Non è vero: c'è persino una sentenza della Cassazione! Ma è impossibile che un orario non ne abbia, di ore buche! Non si riesce a quadrarlo, altrimenti!

PROFESSORESSA - Stupidaggini. Dipende da chi lo fa, e se chi lo fa se ne frega… O meglio: fa gli orari belli alle sue amiche! Non se n'è accorto, lei? Ma già… a lei tutto questo non interessa…

PRESIDE - Porti pazienza: ma la disfida dei sabati liberi e la conta delle ore buche non mi appassionavano quando insegnavo: si figuri adesso che faccio il preside e sto a scuola il doppio del tempo che ci sta lei!

PROFESSORESSA - Innanzitutto, se ha voluto fare il preside sono affari suoi, non è certo una buona ragione per cui debba rimetterci io! La verità è che si privilegiano sempre certe materie…

PRESIDE - Per quel che so io, di solito si comincia dalle cattedre orario esterne, dai bilinguismi, dalla rotazione sulle palestre…

PROFESSORESSA - Balle! Tant'è vero che anche le colleghe delle materie che lei dice si lamentano! Lasci perdere, che tanto so bene come vanno le cose…

PRESIDE - Signora, glielo ripeto, porti pazienza: mi dispiace che sia scontenta, ma me lo aveva detto lei: "datemi il sabato libero, per il resto fate come volete…"

PROFESSORESSA - Eh no! A tutto c'è un limite! Qui siamo al di là del ragionevole. E non pensi che sia una questione di esigenze personali. Sono problemi didattici: non vede che in terza ho sempre le ultime ore? Le sembra didattico? Dica un po' lei! Le sembra didattico?

PRESIDE - Non molto; ma se facessimo veramente orari didattici…

PROFESSORESSA - Cosa vuole insinuare e minacciare? Gliel'ho già detto: se chi fa gli orari fosse capace di farli…

PRESIDE - Ma se nessun altro li vuole fare, visto che bisogna spenderci ore e ore…

PROFESSORESSA - Dovrebbe farlo lei personalmente!

PRESIDE - In questo caso, non so se migliorerebbe… Almeno, dal suo punto di vista… Poi, sul "didattico" esistono pareri discordi: c'è chi dice che le prime ore sono più produttive; al contrario, c'è chi dice che sono meglio le ultime, perché alle prime i ragazzi sono addormentati; peraltro, i pareri si evolvono, nel corso del tempo…

PROFESSORESSA - Certo, è normale…

PRESIDE - … e spesso questo mutamento di opinioni va di pari passo con l'età dei figli: quando vanno alla materna e all'elementare sono più didattiche le ultime ore, quando cominciano le medie diventano didattiche le prime…

PROFESSORESSA - Senta, Preside: già lei mi ha dato un orario che è il peggiore che io abbia mai avuto in tutta la mia carriera... Adesso non esageri con le provocazioni, perché non vorrei mancarle di rispetto... Ma senta un po': per l'ora buca parlo io con la vicepreside, e voglio vedere se non me la toglie… Intanto, comincio a mettermi l'ora a disposizione nell'ora buca… Pensa te che adesso si sta a disposizione alla prima ora…

PRESIDE - Signora, non mi faccia mettere i puntini sulle "i"! La formulazione dell'orario, comprese le ore a disposizione, compete al Capo di Istituto! Chiaro? E per quanto riguarda l'insegnante a disposizione alla prima ora, sono stato io a pretenderlo… Perché, quando non ci siete, chi ci mando io in classe, eh? Chi ci mando?

PROFESSORESSA - Già! Voglio vedere cosa se ne fa di un'insegnante a disposizione, se gli assenti sono cinque al giorno! Allora tanto vale... Mi dica lei! Fra quattro e cinque classi scoperte che differenza c'è?… Ma basta, smettiamola di discutere, tanto è inutile, ormai ho capito come vanno le cose qui dentro… Ma almeno mi dica una cosa, Preside: perché siete stati lì a cambiarmi l'orario? Tanto valeva lasciarmi quello che avevo: faceva schifo anche quello, ma almeno mi ci ero abituata…

 

N.d.A. - L'insegnante è un personaggio d'invenzione, per cui nessuno può personalmente riconoscersi nella "professoressa" del microdramma che precede: solo i fatti citati (tutti) sono rigorosamente autentici, per quanto attinti dalla realtà nel corso degli anni, in momenti diversi.

Il sesso dell'insegnante è stato sorteggiato un minuto prima di iniziare la composizione; quello del preside è scelto, per comodità, in coerenza con quello dell'autore.

Avessimo avuto a disposizione sofisticate macchine teatrali, mi sarebbe piaciuto chiudere con questa scena: colpo di vento e luce violenta, vecchie carte ingiallite che volano, la scuola nuova che finalmente appare: bella, pulita, serena, sorridente... e soprattutto vissuta con piacere e non di malavoglia: dai professori e, di conseguenza, anche dagli studenti.

Con la consueta cordialità.

San Donato Milanese, 16 ottobre 2000

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Marco Parma