PRINCIPI PEDAGOGICI

PER UN NUOVO PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA

 

 

La scuola superiore accompagna il ragazzo in una complessa fase di sviluppo, che lo conduce alla costruzione della propria identità di adulto. L'adolescenza non deve essere considerata come crisi, come momento patologico, ma come momento chiave della crescita, in cui si manifestano allo stato embrionale i tratti distintivi della personalità adulta.

Il compito degli educatori è quello di valorizzare le potenzialità positive del giovane, le sue attitudini e la sua creatività: compito, questo, reso assai arduo dalla presenza di condizionamenti e modelli sociali potenti, seducenti e pervasivi, capaci di sollecitare comportamenti acquiescenti e di produrre personalità facilmente condizionabili.

In tale prospettiva, la funzione educativa (che la scuola condivide prima di tutto con la Famiglia, e secondariamente con tutti coloro che istituzionalmente hanno rapporti significativi con gli studenti nella loro fase evolutiva) riveste un ruolo fondamentale per la strutturazione di un'identità personale solida e consapevole.

L'educazione non ha lo scopo di imporre al giovane un modello di personalità predeterminato; ha invece la funzione di svilupparne le potenzialità innate e di valorizzare, nella loro irripetibile originalità, le specifiche scelte di adattamento all'ambiente sociale che il soggetto compie nel corso del suo sviluppo adolescenziale.

In questo quadro, la funzione educativa si articola in alcuni aspetti fondamentali:

Il perseguimento di queste finalità educative richiede al Docente