SCUOLA SUPERIORE A SAN GIULIANO, CHE TORMENTONE!

 

Lo scorso 7 settembre, "Il Cittadino" ha lanciato per l'ennesima volta la notizia dell'imminente apertura del liceo di via Trieste (psicopedagogico o linguistico? le fantasie divergono) in San Giuliano Milanese, sottolineando che si tratta di una delle opere cui l'amministrazione comunale conferisce priorità. In passato, era comparsa anche una quantificazione dei costi dell'operazione che - dal basso della mia modesta esperienza di scuola - mi permetto di considerare assai ottimistica, perché le cifre necessarie sono nell'ordine dei miliardi.

La prospettiva di impegnare preziose risorse del bilancio comunale per attivare in città un indirizzo di studi cui si rivolge, ogni anno, un numero assai esiguo di giovani Sangiulianesi (si contano, allo stato attuale, sulle dita di una mano) mi lascia molto perplesso, sia come cittadino contribuente, sia come Dirigente Scolastico.

Prima del mio recente trasferimento a Rozzano, ho diretto per sei anni la Scuola Media "Milani" di San Giuliano e, per due, l'Istituto Superiore (Tecnico e Professionale) "Piero della Francesca", che nelle sue sedi di San Donato Milanese e Melegnano ospita oltre duecento studenti sangiulianesi.

Poiché all'Istituto era aggregata anche la sezione di Istituto Professionale per il Turismo (già in via Giovanni XXIII e oggi inattiva per mancanza di alunni), ho più volte prospettato all'amministrazione la possibilità di insediare in San Giuliano una sezione del mio istituto, già regolarmente funzionante, facendo presente che l'amministrazione provinciale era fortemente interessata a ricollocare la sezione professionale in sede diversa dall'attuale, ma non solo: la provincia aveva allocato, allo scopo, cospicue risorse in bilancio, che infatti oggi sono impegnate per la ristrutturazione dello stabile di via Cavour a Melegnano.

E' stata quindi lasciata cadere la possibilità di risparmiare un bel po' di quattrini, e soprattutto quella di insediare un tipo di istituto che già dimostra ampiamente di rispondere ai bisogni degli giovani sangiulianesi, per perseguire l'obiettivo assai meno immediato di una nuova istituzione (a proposito: esiste un decreto istitutivo di questo liceo? Si può averne la fotocopia?), per di più - come già si è detto - poco o nulla congruente con le esigenze locali.

Perché? Al di là dell'antipatia per il Dirigente Scolastico (che però adesso, attenzione, non c'è più!), gioca sicuramente il fatto che gli amministratori puntano a un obiettivo prestigioso (il liceo) e non già a fornire un servizio utile ai propri cittadini. Forse i ragazzacci del Tecnico e del Professionale puzzano un po', ma un'amministrazione di sinistra non dovrebbe avere l'olfatto così sensibile.

Al di là di queste amare constatazioni, sta il fatto che il bilancio comunale si appresta ad essere gravato di una spesa rilevante per un'operazione di assai incerto successo e - nel caso più fortunato - destinata a sollevare ben pochi ragazzi sangiulianesi dal precoce pendolarismo scolastico cui li condanna la pluridecennale miopia dell'amministrazione.